Elettrificazione delle flotte aziendali: il nuovo motore della mobilità sostenibile

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a cura di Strategic Management Partners

Il mercato globale e italiano delle auto elettriche

L’elettrificazione dei trasporti è ormai un trend globale. Nel primo trimestre del 2025 sono state vendute 2,74 milioni di auto elettriche nel mondo, quasi il doppio rispetto al 2022. La Cina si conferma il mercato principale, con un’auto nuova su due elettrica o plug-in hybrid, seguita da Europa e Stati Uniti.

In Italia, invece, la transizione è più lenta: nel 2024 sono state immatricolate 66.000 auto BEV e 53.000 PHEV, pari al 3,6% del totale europeo. Tuttavia, i dati del Q1 2025 mostrano un segnale incoraggiante: +75% di vendite di auto elettriche rispetto allo stesso periodo del 2024, a fronte di un mercato complessivo in calo.

Infrastruttura di ricarica: l’Italia cresce con il fast charging

Un pilastro fondamentale per l’adozione dei veicoli elettrici è la rete di ricarica. L’Italia si posiziona tra i paesi europei più virtuosi, con una crescita dell’86% delle stazioni fast e ultra-fast dal 2023.

La diffusione di punti di ricarica rapida consente di ridurre i tempi di sosta e risponde meglio alle esigenze dei driver che percorrono lunghe distanze. Al tempo stesso, resta fondamentale sviluppare colonnine AC per ricariche lente, adatte a soste prolungate in ufficio o a casa.

 

Costi di gestione e Total Cost of Mobility

Il Total Cost of Mobility (TCM) di un’auto elettrica dipende principalmente dai costi di ricarica.

  • Le ricariche domestiche o aziendali rappresentano lo scenario più conveniente, con costi vicini a 0,20 €/kWh.
  • Le ricariche pubbliche, invece, possono arrivare fino a 0,80 €/kWh, incidendo fortemente sulla convenienza del modello.

Un aspetto cruciale è la diminuzione dei costi delle batterie, che rende i veicoli elettrici sempre più competitivi rispetto alle auto tradizionali, non solo in termini ambientali ma anche economici.

 

Legislazione e fringe benefit: la spinta normativa del 2025

La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto un nuovo metodo di calcolo dei fringe benefit per le auto aziendali, premiando i veicoli elettrici:

  • 10% per BEV
  • 20% per PHEV
  • 50% per endotermiche

Questo cambiamento riduce sensibilmente la tassazione a carico dei dipendenti, con risparmi fino a 1.500 € l’anno, incentivando la scelta di soluzioni green.

 

L’approccio Strategic: dati e persone al centro

L’elettrificazione delle flotte non è solo una scelta tecnologica, ma un percorso che richiede analisi dei dati e coinvolgimento dei driver.

Il metodo SMP si fonda su:

  1. Raccolta e analisi dei dati della flotta esistente.
  2. Questionari ai dipendenti per valutare propensione al cambiamento e possibilità di ricarica.
  3. Calcolo dell’Electrification Index (Ei) per ogni veicolo, un indicatore che misura il grado di elettrificabilità.
  4. Piano pluriennale con scenari prudente o accelerato, adattati alle esigenze aziendali.

Questo approccio graduale permette di minimizzare gli impatti, garantendo un equilibrio tra sostenibilità, convenienza economica e soddisfazione dei dipendenti.

 

Conclusione: l’elettrificazione come percorso virtuoso

L’elettrificazione delle flotte aziendali è un processo strategico e graduale, che combina innovazione tecnologica, riduzione dei costi, formazione dei dipendenti e un cambio culturale diffuso.

Le aziende che intraprendono oggi questo percorso costruiscono non solo un vantaggio competitivo, ma anche un contributo concreto alla mobilità sostenibile del futuro.

 

Nello Strategic Report di questo mese, Stefano Tisi e Giulio Zanetti analizzano il percorso di elettrificazione delle flotte aziendali, dalle dinamiche di mercato agli incentivi normativi, fino al metodo SMP per accompagnare imprese e driver in una transizione efficace e sostenibile.

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