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Il Servizio Idrico Integrato in Italia

Resilienza delle filiere, innovazione e local content come leve di crescita

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Alessio Crinò

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Alberto La Commare

Digitalizzazione del Servizio Idrico Integrato: una trasformazione necessaria per un settore sotto pressione

 
Il Servizio Idrico Integrato (SII) è una delle infrastrutture più strategiche per l’Italia: abilita circa il 20% del PIL nazionale e incide sulla competitività di interi territori. Eppure, il settore si trova oggi al centro di una trasformazione complessa: consumi elevati, investimenti insufficienti, infrastrutture obsolete, cambiamento climatico e un quadro regolatorio sempre più stringente stanno accelerando la necessità di rinnovamento.
 
Nel nuovo Strategic Report, Alessio Crinò e Alberto La Commare analizzano in profondità lo stato del settore e tracciano una roadmap chiara per accompagnare i gestori verso una digitalizzazione efficace, sostenibile e orientata al miglioramento continuo.

 

Il settore idrico italiano: un ecosistema che cambia

Negli ultimi anni, lo scenario del SII è profondamente mutato.
Se da un lato aumenta la consapevolezza del valore strategico dell’acqua, dall’altro permangono criticità strutturali che frenano l’evoluzione del settore:
  • Frammentazione gestionale, con oltre 1.500 Comuni serviti da più di un operatore.
  • Investimenti pro capite inferiori alla media europea, con un forte divario tra gestioni industriali e gestioni in economia.
  • Perdite di rete ancora molto elevate, pari al 42% contro il 25% della media UE.
  • Siccità e riduzione della risorsa idrica disponibile, aggravate dal cambiamento climatico.
Questi fattori rendono evidente che la semplice ottimizzazione dell’esistente non è sufficiente: serve un salto tecnologico e organizzativo che consenta al settore di diventare più resiliente, efficiente e sostenibile.
 

Digitalizzazione e governance: i nuovi pilastri del SII

La trasformazione digitale non è più un’opzione, ma un prerequisito per garantire standard di qualità tecnica e commerciale coerenti con le richieste di ARERA.
Il report evidenzia tre grandi direttrici su cui si gioca il futuro del settore:

1. Processi e dati: basi da consolidare

Il 73% dei gestori dichiara di avere procedure documentate, ma spesso non centralizzate. Il 36% non dispone di una funzione IT integrata e la maggior parte dei sistemi applicativi non dialoga in modo efficiente.
Per questo, una governance dei dati solida e interfunzionale diventa il primo passo per abilitare strategie data-driven e garantire compliance regolatoria.

2. Asset Management evoluto: da reattivo a predittivo

Sebbene gli investimenti in digitalizzazione crescano, il settore mostra ancora un forte divario tra grandi e piccoli gestori.
Oggi:
  • gli smart meter installati sono solo il 17% (media UE 49%),
  • l’80% dei gestori medio-piccoli non ha sistemi SCADA o IoT estesi,
  • il 43% opera ancora con manutenzione reattiva.
Per ridurre perdite, costi operativi e interruzioni, è necessario adottare modelli predittivi basati su sensoristica, analisi dei dati e piattaforme come il Water Management System.

3. Customer experience e multicanalità

Solo il 57% dei gestori utilizza un CRM evoluto e il monitoraggio dei KPI commerciali è spesso discontinuo.
Una gestione integrata dei canali (email, app, sportello web, assistenti virtuali) permette di:
  • migliorare la soddisfazione dell’utenza,
  • ridurre tempi e costi operativi,
  • garantire aderenza agli standard RQSII.

Intelligenza Artificiale: la leva che può ridurre il divario tecnologico

L’AI sta rapidamente diventando una componente fondamentale del SII:
  • Solo il 21% dei gestori ha già avviato progetti operativi.
  • Il 43% è in fase di valutazione.
  • I casi più avanzati riguardano soprattutto i gestori > 500.000 utenti.
La velocità di evoluzione dell’AI, però, apre nuove opportunità anche per operatori medio-piccoli, riducendo costi e complessità di implementazione.
L’AI consente:
  • ottimizzazione dei bilanci idrici,
  • individuazione delle perdite occulte,
  • previsione dei guasti,
  • supporto alle decisioni in real time.
La sfida non è solo tecnologica: richiede competenze, governance e un approccio strategico coerente.

La Roadmap SMP per la digitalizzazione: un modello in 6 fasi

Strategic Management Partners, forte di 25 anni di esperienza con i principali gestori di servizi di rete italiani, propone un modello integrato composto da 6 fasi:
 
  1. Assessment iniziale – sistemi, dati, processi, organizzazione.
  2. Individuazione dei painpoint – mappatura delle criticità.
  3. Prioritizzazione delle iniziative – matrice impatto/facilità.
  4. Esecuzione dei progetti prioritari – governance e PMO strategico.
  5. Change management – formazione, comunicazione interna, adozione.
  6. Monitoraggio e miglioramento continuo – KPI, feedback, aggiornamento.

Un approccio strutturato, progettato per trasformare la complessità del cambiamento in risultati tangibili nel breve e nel lungo periodo.

Conclusione: dalla gestione dell’esistente al valore sostenibile

Il Servizio Idrico Integrato non è davanti a un semplice upgrade tecnologico, ma a una trasformazione profonda del proprio modello operativo.
Digitalizzazione, governance dei dati, asset management evoluto e AI rappresentano oggi leve indispensabili per garantire:
  • resilienza delle infrastrutture,
  • efficienza dei processi,
  • continuità del servizio,
  • sostenibilità ambientale ed economica.
 
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