a cura di Strategic Management Partners
In una settimana l’AI ha violato aziende in tre modi diversi: uscendo dai test delle big tech, servendo come arma per un hacker da 8mila dollari, e operando su scala industriale contro 395 organizzazioni in 48 Paesi. I numeri parlano da soli: 26 secondi per il primo accesso, 7 minuti per il controllo completo, 618mila carte rubate, una settimana per accorgersi della violazione. Ma il dato più importante non è la velocità degli agenti ma la banalità delle difese mancanti. Patch mai applicate, ambienti di test aperti a internet, modelli obsoleti ancora accessibili. L’AI offensiva è già qui, è economica e scala. La difesa parte dagli stessi fondamentali di sempre: aggiornare i sistemi, isolare le reti, governare gli accessi. Chi non lo ha fatto ieri lo scoprirà domani, quando un agente AI busserà alla porta che ha lasciato aperta.
Fonti: Il Sole 24 ORE – Forbes Italia – Tom’s Hardware