a cura di Strategic Management Partners
I dati più recenti evidenziano un paradosso: mentre gli investimenti in AI continuano a crescere, la percentuale di aziende che abbandona i propri progetti prima del rilascio effettivo è salita drasticamente dal 17% al 42% in un solo anno. Questo divario tra aspettative e implementazione concreta mette a rischio la competitività aziendale.
Il modello di adozione dell’AI basato sulla proliferazione incontrollata di casi d’uso non è più sostenibile. Le aziende si trovano spesso con centinaia di idee teoriche che non superano mai la fase di prototipo, generando costi elevati senza alcun ritorno sull’investimento. Solo il 5% delle imprese dichiara oggi di ottenere valore dall’AI su larga scala, mentre il 60% non registra quasi alcun beneficio tangibile.
Questa mancanza di scalabilità si inserisce in un contesto geopolitico e normativo in rapida evoluzione, dove gli Stati Uniti propongono modelli di business altamente automatizzati e l’Europa risponde con framework di regolamentazione stringenti. A ciò si aggiunge la trasformazione del mercato del lavoro, caratterizzato da una domanda senza precedenti di competenze tecnologiche avanzate e dalla necessità di gestire i rischi di sicurezza legati all’introduzione di “dipendenti digitali” e agenti autonomi all’interno dei sistemi aziendali.
Fonti: Enterprise Intelligence – SecurityOpenLab – Industria Italiana – AI4Business – Agenda Digitale