a cura di Strategic Management Partners
L’intelligenza artificiale nel 2026 non è più una questione di strumenti e modelli. È una questione di potere: chi controlla i dati, chi governa le infrastrutture, chi decide cosa un agente può fare dentro una rete aziendale. In meno di quattro minuti un codice non verificato viene eseguito su reti Fortune 500. Tre Stati europei cedono i dati dei cittadini in cambio di accesso a ChatGPT. Il 95% delle aziende ha dovuto fermare i propri progetti AI per problemi di governance e infrastruttura. Il filo rosso è lo stesso: chi non governa i propri dati li sta già cedendo – a un attaccante, a un hyperscaler o a un’architettura che non regge. Il vantaggio competitivo dei prossimi anni non andrà a chi adotta l’AI più velocemente, ma a chi la costruisce su fondamenta che controlla davvero.
Fonti: Tom’s Harsware – Corriere della Sera – Industria Italiana