a cura di Strategic Management Partners
La fiducia – nella voce di un superiore, in una PEC ministeriale, nei limiti di un agente AI, nell’autenticità di una prova digitale – è stata il fondamento invisibile su cui si sono retti per decenni decisioni aziendali, procedure istituzionali e processi penali. L’intelligenza artificiale ha trasformato quel fondamento in una superficie d’attacco. Un presidente di banca convince con una voce che non esiste. Una fintech espone i clienti rispettando la legge. 1.200 agenti si coordinano senza istruzioni. Un deepfake può condannare un innocente o assolvere un colpevole. La risposta non è smettere di fidarsi: è smettere di fidarsi di un singolo segnale. Ogni decisione critica, quindi finanziaria, istituzionale, giudiziaria, richiede oggi convergenza di fonti, verifica indipendente e il coraggio di rallentare quel tanto che basta per controllare. Chi non lo farà scoprirà, come Fideuram, che bastano un messaggio e una voce per spostare 95 milioni nella direzione sbagliata.
Fonti: Il Sole 24 ORE – Forbes Italia – Corriere della Sera – ExPartibus – ICT Security Magazine